San Valentino può interessare anche la salute orale e, magari incentivare gli innamorati a pensarsene cura?Sembrerebbe di si almeno secondo quanto ha rilevato in occasione della festa degli innamorati Straumann Group che attraverso uno studio commissionato ha rilevato che il 61% degli italiani vuole curare maggiormente la propria bocca. Con il dott. Ferruccio Torsello, specialista in ortognatodonzia[1], esperto in allineatori trasparenti e speaker a corsi e congressi nazionali e internazionali hanno elaborato una guida con le principali informazioni da sapere, informazioni che potrebbero essere utili da suggerire ai vostri pazienti.
1. M’ama o non m’ama: l’impatto sui denti
L’amore è una fonte di ispirazione potente che spinge le persone a migliorarsi, anche quando si tratta di sorridere. In una relazione, un sorriso – che è il nostro primo biglietto da visita – diventa ancora più importante e per alcuni è uno stimolo per averlo più sano e attraente: “Sono molti i pazienti che in vista di occasioni speciali vanno dal dentista. Sono infatti in aumento trattamenti estetici e del benessere come trattamenti di igiene orale professionale (76% nell’ultimo anno[2]), sbiancamenti dei denti (con il doppio della richiesta rispetto al 2019[3]) e anche interventi estetici come il filler alle labbra; tutti trattamenti piuttosto popolari in quanto poco invasivi e con risultati rapidi”. Oltre a questi, le richieste più comuni sono per gli allineatori trasparenti, apparecchi molto efficienti per allineare le arcate dentarie.
Anche una rottura, però, può essere l’occasione per un makeover. Dopo una separazione molte persone cercano di ritrovare il proprio spendore e il sorriso è spesso al centro di questo desiderio di rinnovamento, come confermato dagli esperti: “I trattamenti più richiesti in questi casi sono quelli ortodontici o quelli estetico restaurativi, quali le faccette in porcellana, o i trattamenti multidisciplinari che prevedono la combinazione di entrambi gli approcci con risultati di alto livello”.
2. Cosa può “rovinare” un bacio
La strada per una soddisfazione del proprio sorriso è ancora lunga: sempre secondo la ricerca commissionata da Straumann Group, il 61% degli italiani sorride a bocca chiusa, sintomo di insicurezza e disagio anche nel mostrare i propri denti, mentre solo il 39% lo fa a bocca aperta. Questa sensazione può rendere i momenti romantici meno gradevoli e può essere data anche da alcune patologie odontoiatriche a cui fare attenzione:
- Carie: colpisce il 63% della popolazione[4] e può determinare una progressiva distruzione dei tessuti dentali. Solitamente asintomatica all’inizio, può provocare dolore di intensità molto elevata e il cambiamento del colore dei denti.
- Malattia parodontale, colpisce circa il 50% della popolazione italiana adulta [5 ]che segnala sintomi di un possibile quadro parodontale: retrazione gengivale, infezione e, nei casi avanzati, mobilità dentale e perdita dei denti.
- Edentulie ovvero la mancanza di uno o più denti, che affligge il 53% degli italiani[6]: spesso conseguenza di altre patologie, può determinare una condizione di difficoltà masticatoria, oltre a inestetismi del sorriso e, dunque, una bassa autostima.
- Malocclusioni, ovvero i cosiddetti “denti storti”: una condizione di disallineamento delle arcate che può rendere il sorriso esteticamente meno attraente, oltre a determinare diversi problemi anche a livello di salute, a partire da una scorretta respirazione e digestione. Oggi fortunatamente è possibile correggerla anche grazie agli allineatori trasparenti, dispositivi minimamente invasivi, trasparenti, confortevoli e facili da mantenere puliti.
3. Consigli per un mese al bacio
Per una salute orale ottimale e rendere il proprio sorriso un biglietto da visita migliore, gli esperti hanno delineato una serie di pratiche da attuare nel breve e lungo termine secondo:
- La prima abitudine da non dimenticare mai è fissare appuntamenti dal dentista con cadenza regolare, almeno due volte all’anno, e non è scontata: ad andare regolarmente dallo specialista sono solo 4 italiani su 10[7]. Ogni visita è un’opportunità per controllare lo stato di salute dentale del paziente e individuare eventuali problemi precocemente, così da gestirli meglio.
- L’igiene orale casalinga, inoltre, dovrebbe regnare sovrana: lavare i denti tre volte al giorno, spazzolando con un movimento verticale rotatorio del polso dalla gengiva verso il dente. Da ricordare anche il filo interdentale.
- Guardarsi le gengive allo specchio: spesso indicatrici di problemi più ampi, le gengive dovrebbero essere controllate. Se dal check-up casalingo risultano infiammate, arrossate o sanguinanti, è bene consultare il dentista di fiducia per un controllo completo.
- L’alimentazione ha un ruolo chiave anche per il sorriso e dovrebbe essere sana ed equilibrata.
Sì ad alimenti come:
- fibre e latticini, contenenti caseina, che rafforza lo smalto;
- frutta e verdura, essendo ricchi di fibre, fanno produrre più saliva e svolgono un’azione di naturale pulizia dei denti. Inoltre sono ricchi di vitamine: i kiwi, ad esempio, che contiene vitamina C, possono prevenire infiammazioni alle gengive;
- cacao e cioccolato fondente non sono così dannosi come si potrebbe pensare, seppur non si debba eccedere nel consumo. Contengono infatti sostanze antibatteriche naturali, mentre ciò che è dannoso sono gli zuccheri, che nel cioccolato fondente si trovano in quantità limitata.
Invece, bisogna fare attenzione e non eccedere nel consumo di:
- alcolici, in quanto sono un ostacolo per la salivazione (che invece aiuta la salute dei nostri denti).
- zuccheri e dolci, che i batteri metabolizzano producendo acidi che rovinano lo smalto;
- bibite zuccherate, ricchi di zuccheri che si insinuano tra i denti. È bene ricordarsi di sciacquare la bocca dopo averli bevuti;



